Le persone di costituzione fosforica hanno un apparato muscolo scheletrico nella norma anche se tendono ad avere gli arti lunghi e longilinei. Generalmente da bambini sono soggetti esili e magri che tendono ad ammalarsi con facilità.

Sono dotate di una buona carica energetica ma la loro sensibilità accentuata ne rende vulnerabile il sistema nervoso.

Si tratta di soggetti curiosi, attivi e con grande voglia di fare tanto da non riconoscere, per tempo, i loro limiti psico-fisici che spesso tendono a limitarli nella vita.

La loro energia è originata, principalmente, dalla volontà a discapito del sistema nervoso che può essere sovraffaticato ed in alcuni casi puó subirne delle conseguenze fino ad arrivare ad esaurimenti psicofisici veri e propri.

Non sono persone particolarmente espansive, tendono spesso a rimuginare, su ció che fanno o dovranno fare.

Per recuperare risorse, Essi tendono a mangiare molto; senza prestare particolarmente attenzione al cibo, infatti, spesso accade che possano andare incontro a sovraccarichi dell’apparato digerente.

La spiccata sensibilità che puó trasformarsi in debolezza, può predisporli alla fragilità del sistema nervoso alla quale si possono accompagnare: demineralizzazione, acidosi, dolori muscolari, crampi, problemi a carico di stomaco ed intestino.

I soggetti fosforici tendono ad avere sovraccarico del fegato e dei reni; non a caso questi ultimi, nella Medicina Tradizionale Cinese, sono considerati sede della volontà.

I fosforici traggono grande beneficio oltre che da una dieta mirata, dall’attività fisica stando però attenti a non incorrere in eccessi  di affaticamento, dando molta importanza al riposo.

Come sempre succede maturare la capacità di ascolto di sé sarebbe di grande aiuto.

Possiamo dire che per loro rappresenterebbe un grande traguardo raggiungere il punto di equilibrio tra la volontà che li spinge ad agire e che li rende tenaci, la sensibilità che li può guidare all’ascolto ed il mantenere l’attenzione sui loro bisogni-desideri.