Perchè dovresti rivolgerti a me?

Utilizzo i migliori strumenti per valutare il tuo Benessere e attraverso metologie naturali scopriremo insieme cosa può aiutarti a stare meglio fin da subito
Difficoltà digestive

Digestione 

Hai difficoltà digestive?

Hai la sensazione di gonfiore?

Non sai come nutrirti?

Difficoltà digestive

Stress

Ti senti spesso sotto pressione?

Pensi di aver bisogno di un aiuto?

Perdi facilmente il controllo?

Difficoltà digestive

Stanchezza

Le giornate ti sembrano infiinite?

Gli eveni ti sovrastano?

Arrivi a sera con grande fatica?

Queste sono alcune delle problematiche che posso autarti a risolvere in maniera naturale e semplice, attraverso dei consigli mirati e personalizzati che la Naturopatia compete

 Ecco i principali strumenti che utilizzo per aiutarti a ritrovare il Benessere

Naturopatia

La Naturopatia è un insieme di sistemi e metodi naturali per il mantenimento e la tutela della salute dell’essere vivente in realzione alle caratteristiche costituzionali e alle influenze ambientali, conformemente alle leggi biologiche che ne regolano l’esistenza.

Etimologicamente il termine (dal latino Natura e dal graco phatos) significa “sentire secondo natura” (il vocabolo greco phatos indica infatti sentire, percepire e soltanto tardivamente, nella cultura greca divenne sinonimo di malattia).

I concetti naturopatici, nella definizione natura medicatrix trovano originaria espressione in Ippocrate di COs (459 – 377 a.C), secondo cui il rispetto delle leggi della natura e di una corretta alimentazione costituiscono la condizione essenziale per la prevenzione delle malattie, integrando il pensiero di Pitagora (580 – 498 a.C), fondato sull’importanza di una corretta circolazione umorale (sangue, bile, flegma).

A svelare i principi della naturopatia popolare e l’uso delle erbe, contribuì Ildegarda di Brigen (1098-1179), ma dobbiamo dapprima a Paracelo (1493 – 1541), convinto assorte che la natura ha in se i rimedi a tutti i mali, la creazione di corpus dottrinale basato sulla teoria alchemica e sulla filosofia , successivamente a Sebastian Kneipp (1821 – 1897) lo sviluppo dell’idroterapia per la “disintossicazione del sangue, degli umori, essendo la tossiemia la causa primaria delle malattie”

l’ OMS nel 2010 si dichiarò favorevole alla naturopatia e si esprimeva a rigardo in questo modo:  LNaturopatia privilegia la prevenzione, il trattamento e la promozione della salute ottimale attraverso l’uso di metodi terapeutici e modalità che aiutino  il processo di auto-guarigione.

Tutti gli strumenti che il naturopata utilizza sono di natura osservazionale e non diagnostica, infatti la naturopatia non è una professione sanitaria o medica

Definizione di Naturopatia

La naturopatia è la sintesi di molteplici metodi naturali per il mantenimento e la tutela della salute dell’essere vivente in relazione alle caratteristiche costituzionali e alle influenze ambientali, conformemente alle leggi biologiche che ne regolano l’esistenza. Etimologicamente il termine (dal latino.Natura e dal greco pathos) significa «sentire secondo natura» (il vocabolo greco pathos indica infatti sentire, percepire e soltanto tardivamente, nella cultura greca, divenne sinonimo di malattia). I concetti naturopatici, nella definizione natura medicatrix trovano originaria espressione in Ippocrate di Cos (459 – 377 a.C), secondo cui il rispetto delle leggi della natura e di una corretta alimentazione costituiscono la condizione essenziale per la prevenzione delle malattie, integrando il pensiero di Pitagora (580-498 a.C), fondato sull’importanza di una corretta circolazione umorale (sangue, bile, flegma). A svelare i principi della naturopatia popolare e l’uso delle erbe contribuì Ildegarda di Bringen (1098 – 1179), ma dobbiamo dapprima a Paracelo (1493 – 1541), convinto assortore che la natura ha in sé i rimedi a tutti i mali, la creazione di un corpus dottrinale basato sulla teoria alchemica e sulla filosofia, successivamente a Sebastian Kneipp (1821-1897) lo sviluppo dell’idroterapia per la «disintossicazione del sangue, degli umori, essendo la tossiemia la causa primaria delle malattie». Tra i contemporanei si segnala l’opera di insegnamento e di divulgazione da parte del francese Pierre Marchesscau che istituisce la scuole francese “delle dieci tecniche naturopatiche” e dallo statunitense Bernard Jensen, teorico dell’iridologia moderna.

La moderna naturopatia si basa su tre concetti fondamentali: vitalismo, casualismo, teoria degli umori.

Il primo concetto, il vitalismo, esprime una corrente ideologica presente fin dall’antichità nelle differenti culture e si fonda sulla convinzione che l’essere vivente possiede sin dalla nascita un totum di energia o forza vitale, per cui ogni processo di natura biochimica è da esso guidato secondo un modello di intelligenza universale. Questo impulso vitale permette a ogni cellula di mantenere, attraverso meccanismi di compensazione e di feedback, un livello di omeostasi al proprio interno e in relazione alle altre componenti del sistema vivente. In quest’ottica, la febbre è considerata un segno di ‘reazione intelligente’ di fronte a un processo infettivo, l’infiammazione dei tessuti è una manifestazione di difesa, la cicatrice è l’indice di un’attività organizzata e riproducibile secondo un programma finalizzato all’autoconservazione del sistema.

In base al secondo concetto, il casualismo, la causa primaria delle malattie, risiede nella violazione sistematica delle leggi della natura, intesa come principio fondamentale e necessario per il mantenimento dell’omeostasi nell’essere vivente. La malattia è considerata come la manifestazione locale di un disordine generale. Pertanto, non è di competenza del naturopata l’eliminazione del sintomo, il quale non coincide necessariamente con la causa dell’alterazione dello stato di salute. L’eliminazione del sintomo, senza correggere le cause profonde della malattia, è responsabile di possibili aggravamenti o di transfer su altri organi. Le concause della malattia sono rappresentate dal sovraccarico di tossine e scarti metabolici (oggetto della teoria degli umori) e della carenza di elementi nutrizionali (vitamine, minerali, ecc.).

Infine, la teoria degli umori: questi ultimi rappresentano il 70% del volume corporeo e sono costituiti dal sangue, dalla linfa e dai liquidi intracellulari. Ogni sovraccarico tossinico causa uno squilibrio nei rapporti tra i componenti e ha un’incidenza più o meno diretta sull’integrità delle funzioni cellulari. Il rallentamento della circolazione umorale determina l’autointossicazione dei tessuti a opera delle tossine derivate dai processi metabolici. Esse si suddividono in scarti di natura glicoproteica e in sali organici (urati, fosfati) di natura cristalloidale. I primi sono responsabili delle infezioni, della formazione di muco e catarri, di eczemi umidi, i secondi si riferiscono a processi infiammatori (litiasi, gotta, eczemi secchi). In condizioni fisiologiche, gli organi filtro (fegato, intestino, pelle, reni, polmoni) sono in grado di eliminare gli scarti metabolici; in situazioni di carenza energetica vitale e di esagerato apporto alimentare, tali organi non riescono a svolgere la loro funzione, con conseguente originarsi della malattia che prenderà forme diverse in rapporto a caratteristiche costituzionali e ad influenze ambientali.

Le tecniche della naturopatia comprendono: l’iridologia, metodo di analisi non diagnostico, che permette l’osservazione del terreno, cioè delle predisposizioni ad alterazioni funzionali e organiche, individuando inoltre il l’entità del sovraccarico umorale e la capacità di eliminazione dei residui metabolici. La fitoterapia, che prevede l’uso dei prodotti di derivazione vegetale, i cui principi attivi fungono da riequilibratori del terreno. Il riequilibrio nutrizionale e l’integrazione con oligoelementi: l’apporto di minerali, vitamine,amminoacidi di estrazione naturale interviene a livello biochimico, secondo i bisogni individuali. Il mineralogramma consente di verificare il dosaggio di sia di oligoelementi, sia di metalli tossici a livello del capello e, di conseguenza, di valutarne la presenza nei tessuti. Tra le tecniche corporee si annoverano le scienze di cura appartenenti alla tradizione occidentale (argilloterapia, idroterapia) e alla tradizione orientale, nonché alla moderna riflessologia plantare.

La teoria riflessologica presuppone l’esistenza di strutture anatomiche che collegano aree somatiche a punti del territorio cutaneo: la stimolazione di questi, evocano precise risposte a livello neurologico, tende a ristabilire una situazione di equilibrio e ad attenuare l’eventuale sintomatologia dolorosa.

L’esercizio della naturopatia è affidato al naturopata professionista che opera autonomamente rispetto ad altre figure attive in ambito sanitario (medici, psicologi, ecc.) e il cui compito risiede nel favorire nell’individuo le condizioni atte allo svolgersi dei processi di riequilibrio del sistema “mente-corpo” e nello stimolare in esso le proprie capacità di autoguarigione. Inoltre, egli ricopre il ruolo di educatore nel campo della prevenzione, favorendo nel soggetto umano i processi di apprendimento dei processi fisiologici relativi allo stato di salute e di benessere.

La naturopatia è attualmente regolamentata in alcune nazioni, tra cui i paesi scandinavi, la Germania e la Gran Bretagna, con normative precise che consentono a operatori qualificati e in possesso di diploma di operare in regime di persona giuridica. In particolare, la normativa tedesca risale al 1939 e riconosce dignità professionale agli operatori definiti «heilpraktiker», previo un ciclo di studi e superamento dell’esame regionale. All’heilprktiker è consentita la prescrizione di rimedi omeopatici, di prodotti fitoterapici e integratori nutrizionali, nonché l’applicazione dell’iridologia, dell’agopuntura e delle tecniche manuali. In gran Bretagna e nei paesi scandinavi, il cittadino ha diritto alla libertà di scelta terapeutica e pertanto può affidarsi alle cure di naturopati formati in istituti privati; in altre nazioni il naturopata rientra tra le professioni non riconosciute giuridicamente e svolge l’attività presso strutture private e in regime fiscale. È allo studio presso il parlamento europeo una proposta di legge in tutela del naturopata professionista e che preveda la libera circolazione nel continente degli operatori sulla base di criteri d’accesso, di formazione e deontologici, in armonia tra gli stati membri. In Italia, oltre alle varie iniziative parlamentari, è stata creata presso CNEL (consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) una commissione di studio per la valutazione dei profili legati alla figura del naturopata, nell’ambito del monitoraggio sulle categorie professionali emergenti.

Chi è e di cosa si occupa il naturopata?

Il Naturopata, professionista esperto in Naturopatia, rivolge il proprio operato alla persona intesa come entità globale (corpo, mente ed emozioni) e il cui compito è quello di stimolare la forza vitale della persona (vis medicatrix naturae) ed assecondare la spontanea capacità di autoregolazione dell’organismo, intervenendo a coadiuvare i meccanismi fisiologici intrinseci alle naturali risorse energetiche e ricercando le cause delle disarmonie energetico-funzionali, al fine di eliminarle.

In tale prospettiva, il Naturopata concentra le proprie facoltà di osservazione nelle seguenti direzioni: riconoscimento della costituzione, della diatesi e del terreno umano; mantenimento e ripristino dell’equilibrio omeostatico; individuazione e trattamento degli squilibri energetico-funzionali; stimolazione delle capacità reattive intrinseche dell’individuo; miglioramento del “terreno globale”; valutazione degli influssi ambientali e relazionali di nocumento al mantenimento del benessere.

Dunque, ciascuna tecnica naturopatica si esplica attraverso i seguenti livelli:

  • valutazione dello stato di benessere globale dell’individuo;
  • impiego di metodiche di trattamento ed elaborazione di consigli per l’attuazione di un programma di benessere personalizzato;
  • sviluppo di metodiche di educazione individuale, familiare e sociale.

L’attività di questo operatore si sviluppa in due ambiti principali:

  1. intervento per il ripristino-mantenimento del benessere psico-fisico
  2. attività di informazione-sensibilizzazione ed educazione al benessere con metodi naturali.

Il Naturopata ricorre a tecniche, a prodotti e ad attrezzature speciali che costituiscono ormai un’acquisizione definitiva della categoria.

Attraverso il colloquio naturopatico l’operatore entra in contatto empatico con il destinatario della prestazione. Il professionista si serve di particolari tecniche di ascolto, finalizzate all’instaurazione di una sana alleanza professionista/cliente, presupposto fondamentale del riequilibrio delle forze energetiche del secondo. Il professionista, dunque, non può ignorare i fondamenti delle dinamiche psicologiche e della buona comunicazione interpersonale.

Il consulente utilizza esclusivamente tecniche non invasive – secondo il principio di matrice ippocratica “primum non nocere” – e soluzioni naturali che stimolano le capacità reattive dell’organismo. I metodi bioenergetici e le metodiche strumentali cui l’operatore ricorre non sono classificati quali medici, né ad essi può riconoscersi natura medica.

Nelle predette nozioni comunemente rientrano:

  • l’analisi di carattere biotipologico, morfopsicologico, iridologico, bioenergetico, reflessologico e kinesiologico;
  • l’alimentazione naturale, eumetabolica ed ortomolecolare;
  • le tecniche energetiche corporee, manuali e riflessologiche;
  • l’impiego di prodotti erboristici e fitonutrizionali, di integratori alimentari e floreali;
  • l’igienismo e l’idrologia naturopatica.

Nella professione naturopatica, l’opera educativo-informativa ha un’importanza centrale.

L’attività educativa implica la capacità di avviare l’assistito alla ricerca ed al mantenimento di tutti gli elementi che contribuiscono ad un vivere sano e concorde con la Natura.

A tal fine, il professionista valuta il livello di conoscenza e di accettazione della persona e lo sostiene nella progressiva acquisizione di consapevolezza in ordine al proprio stato di benessere, considerato come insieme delle sue componenti (biochimica, genetica, psicoemozionale, ecc.). La persona deve essere posta in condizioni di condurre un’esistenza salubre ed in armonia con le proprie caratteristiche di terreno, anche successivamente alla consulenza naturopatica. L’opera di educazione e di insegnamento deve responsabilizzare l’individuo e fargli acquisire compiuta conoscenza dei “meccanismi fisiologici afferenti lo stato di salute e di benessere”.

Grazie all’apprendimento dei predetti automatismi organici, l’individuo è in grado di emanciparsi dai consigli del Naturopata, mantenendo autonomamente l’equilibrio omeostatico attraverso una cura consapevole dell’igiene personale, una regolata attività fisica ed un corretto stile di vita.

Iridologia

L’iridologia non è una scienza esatta, bensì uno strumento fornito al naturopata per indagare e per comprendere le caratteristiche uniche dell’individuo attraverso l’osservazione dell’iride (la parte colorata dell’occhio). L’indagine iridologica permette di delineare un quadro completo del soggetto esaminato a partire dal suo “quid” energetico. L’ energia vitale infatti viene espressa chiaramente attraverso l’osservazione dell’iride che avviene attraverso uno speciale microscopio verticale chiamato iridoscopio.

Il potenziale espresso è tutto ciò che ci permette di allontanare da noi le avversità, l’accumulo e la gestione dello stress, oltre ad essere utilizzato per l’eliminazione scorie metaboliche. Quando nasciamo il nostro potenziale è al massimo e via via che passa il tempo questo si riduce.

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Alimentazione

Mangiare bene aiuta a mantenere il proprio benessere. Questo è ormai è un sapere comune, ma la fondamentale importanza di un’alimentazione sana viene spesso sottovalutata.

Risulta oltremodo difficoltoso modificare le abitudini alimentati perché associamo al cibo delle emozioni: socialità, relax, energia ecc.. Proprio per questo, quando si modificano le proprie abitudini alimentari, spesso ci si possa sentire nervosi e difficilmente si riesce a mantenere i buoni consigli per un periodo di tempo lungo. Per superare questa prima fase è necessario qualche ulteriore accorgimento e consiglio ad hoc.

 

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Integratori alimentari

Gli integratori alimentari o nutraceutici sono uno strumento di grande utilità per preservare il benessere individuale, perché a volte attraverso l’alimentazione non riusciamo a ricevere alcuni nutrienti che sono indispensabili per mantenere alcune funzioni dell’organismo.

Si tende, a volte, a sottovalutare l’importanza dell’utilizzo di sostanze naturali per il ripristino del benessere psicofisico. Ovviamente è necessario conoscere a fondo le migliaia di sostanze che la natura offre e soprattutto indispensabile sapere quando e in che modo utilizzarle.

 

 

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Test intolleranze alimentari

 

Le intolleranze alimentari non hanno nulla a che vedere con le allergie alimentari. Queste ultime causano reazioni immediate, le intolleranze invece causano disturbi in modo latente.

Sembra che le intolleranze alimentari siano legate all’incapacità del nostro corpo di digerire e assimilare alcuni componenti degli alimenti o a delle infiammazioni dell’organismo provocate dal cibo, causando sintomi a livello dello stomaco o dell’intestino, difficoltà di digestione, mal di testa, stanchezza e altri disturbi.

La metodologia che prediligo utilizzare è il Vega Test®

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Coaching 

 

Il coaching è un approccio pratico e concreto, la capacità di ascoltare e di consigliare il meglio attraverso strumenti e strategie mirate ed efficaci per ottenere determinate cose. Esistono molti approcci alle cose e ognuno di noi li rappresenta attraverso il linguaggio e i gesti. Il compito del Coach è interpretarli assecondarli e dirigere le risorse verso l’obiettivo prefissato.

Il coaching trova utilità per superare momenti difficili, prendere le decisioni migliori, superare una paura e acquisire maggior sicurezza nella vita. Nulla di dogmatico e prestabilito, piuttosto una cassetta degli attrezzi disponibile e pronta all’uso nel momento del bisogno per ritrovare la libertà con lo spirito giusto e propositivo.

 

 

Oligoterapia

 

L’oligoterapia è una metodologia  naturale da sempre utilizzata per rimettere in equilibrio l’organismo. Il corpo umano dispone al suo interno di diversi minerali e metalli, suddivisi in due categorie a seconda della loro concentrazione: il calcio ad esempio è un macroelemento, perché è presente in quantità elevata poiché partecipa alla realizzazione della struttura stessa degli organi e dei tessuti; dall’altra abbiamo ad esempio il Manganese, o il Rame, o lo Zinco, ed altri presenti in quantità minime e per questo chiamati oligoelementi, dal greco “oligos”, che significa poco abbondante.

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Micoterapia

 

In questi ultimi anni si sente parlare spesso di micoterapia. Si tratta di una disciplina olistica che risale a diversi millenni fa ed è arrivata a noi tramite la medicina orientale che da sempre si è avvalsa dell’utilizzo dei funghi medicinali per modulare il sistema immunitario e aiutare l’organismo a mantenere e migliorare la propria salute. É risaputo che le famiglie reali cinesi sono sempre state molto longeve e pare che questa longevità sia attribuita all’utilizzo di alcuni funghi medicinali.

Sono convinto che gli integratori alimentari naturali a base di funghi medicinali abbiano delle caratteristiche che si adattano incredibilmente allo stile di vita contemporaneo.

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Stile di vita 

 

Lo stile di vita rispecchia ciò che siamo, ma anche ciò che vorremmo essere agli occhi degli altri. Per questa ragione a volte ci dimentichiamo di ciò che veramente ci fa stare bene e in armonia con noi stessi. Spesso i consigli più importanti per riprendere in mano le redini della vita sono inerenti allo stile di vita, gli orari, le abitudini di pensiero e gli atteggiamenti che abbiamo nei confronti delle cose che ci accadono e che viviamo quotidianamente. Quando si è all’interno di un meccanismo, seppur poco sano, difficilmente lo si comprende e a volte basta che ci venga fatto notare nel modo giusto e insieme ci vengano forniti degli strumenti pratici per uscire dalla routine.

A volte chiedere consiglio per guardarsi da fuori può aiutare a comprendere molte cose, ma soprattutto aiuta a ritrovare armonia con se stessi.

 

 

 

 

 

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